Tappa a Savona della “Staffetta di donne contro la violenza”

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Incontri e dibattiti per dire “no” al femminicidio


L’iniziativa. La “Staffetta di donne contro la violenza” nasce come espressione di protesta contro il femminicidio da un’idea dell’Unione Donne in Italia (UDI). L’iniziativa è partita il 25 novembre 2008 da Niscemi (Caltanissetta) e terminerà esattamente un anno dopo, il 25 novembre 2009, a Brescia. Significativi i punti d’arrivo e di partenza: Niscemi è la città dove la quattordicenne Lorena Cultraro è stata uccisa da un gruppo di suoi coetanei perché temeva di essere incinta di uno di loro. A Brescia è morta la pachistana Hina Saleem, uccisa dal padre per aver abbandonato lo stile di vita della loro cultura.

La staffetta toccherà tutte le regioni italiane e sarà rappresentata da un’anfora a due manici, trasportata da due donne in segno di relazione e solidarietà, dove ognuno potrà inserire un biglietto con i propri pensieri. L’anfora è un simbolo: rappresenta la donna nelle forme, ma anche la sua fragilità e la sua pericolosità.


A Savona. Per la Liguria è stata scelta la città di Savona, dove la Staffetta è partita il 16 giugno con una mostra fotografica e documentaria di un secolo di lavoro femminile a Genova Cornigliano e Sestri Ponente, al Palazzo della Provincia. Il 17 giugno l’anfora è arrivata nel piazzale Eroe dei Due Mondi. Tramite un passamano da una coppia di ragazze a un’altra ogni 500 metri, l’opera ha attraversato il centro cittadino: è partita dal piazzale fino a raggiungere il Palazzo Comunale, in piazza Sisto IV.


Il programma. Diverse le iniziative culturali previsti a Savona durante la settimana di permanenza dell’anfora. Da segnalare, gli incontri presso la Libreria Ubik il 17 e il 18 giugno: nel primo, il tema della violenza sulle donne verrà raccontato attraverso la letteratura, la musica e il teatro, grazie all’intervento di alcune compagnie culturali locali. Il secondo appuntamento, invece, sarà dedicato alla presentazione dei libri di una scrittrice ecuadoriana, Silvia Campana, che ha raccontato in forma romanzata la sua esperienza di emigrata. Per sensibilizzare i giovani il 19 giugno presso la Sala Rossa del Comune, è indetto un dibattito dal titolo “Violenza sulle donne: una questione aperta”: oltre agli interventi di medici e psicologi, saranno presenti anche alunni del Liceo Scientifico savonese “Orazio Grassi”. L’anfora lascerà Savona il 23 giugno.