Al Teatro della Tosse
Ultimo aggiornamento (Lunedì 16 Febbraio 2009 10:45) Scritto da Paolo Ratto Lunedì 16 Febbraio 2009 10:31
Da mercoledì 18 a sabato 21 febbraio 2009, ore 21.00 (solo giovedì 19 febbraio alle ore 19.30)
Sala Aldo Trionfo, Teatro della Tosse
Nuovo Teatro Nuovo
LE CINQUE ROSE DI JENNIFER
di Annibale Ruccello, con Arturo Cirillo e Monica Piseddu
scene Massimo Bellando Randone
costumi Gianluca Falaschi
musica originale Francesco De Melis
disegno luci Pasquale Mari
assistente alla regia Roberto Capasso
regia Arturo Cirillo
Da mercoledì 18 a sabato 21 febbraio va in scena al Teatro della Tosse di Genova Le Cinque rose di Jennifer di Annibale Ruccello, con il pluripremiato Arturo Cirillo (con L’ EREDITIERA vince nel 2004 il premio “Associazione Nazionale Critici di Teatro” e il Premio Ubu Miglior Regia, con LE INTELLETTUALI vince nel 2006 il Premio Ubu miglior attore non protagonista) e Monica Piseddu che per questa interpretazione ha vinto il Premio Ubu 2007 come miglior attrice non protagonista.
La storia. La mitica Jennifer è un “femminiello” che, ai tempi del terremoto napoletano, vive in un immaginario quartiere riservato a individui dall’incerta identità sessuale, nella vana attesa di Franco, un ingegnere del nord e improbabile fidanzato, che la amò per una notte. Jennifer passa il tempo ascoltando su “Radio Cuore Libero” le canzoni di Patty Pravo, Mina e Romina Power, mentre intorno, tra ripetute telefonate che prendono vie sbagliate e un vicino-vicina di casa con l’ossessione delle preghiere, si aggira un killer che si firma lasciando sul corpo delle vittime cinque rose rosse. Più che simbolo di un mondo perduto nei suoi sogni zuccherosi, Jennifer diventa l’emblema di una disperata solitudine: “Dio c’ha creato e se n’è scurdato!”.
Arturo Cirillo, costruisce un racconto in equilibrio tra riso e pianto, esaltando la vasta gamma di toni del testo di Ruccello, che passa dalla “suspance” del giallo alla farsa, dall’ironia alla tragedia.
A completare l’appuntamento del pubblico genovese con una delle voci più originali della scena italiana, calibrata ad arte fra ricerca e tradizione, altre due opportunità da non farsi sfuggire. Da giovedì 19 a sabato 21 febbraio (dalle ore 15.00 alle ore 18.00) il seminario di recitazione ( a numero chiuso quindi gli interessati sono invitati ad affrettarsi!) tenuto da Cirillo, rivolto ad attori e allievi attori ai quali viene chiesto di portare brani del loro repertorio per confrontarsi nell’interpretazione con questo grande maestro. Giovedì 19, dopo la replica delle ore 19.30 la presentazione del libro Il falso e il vero. Il teatro di Arturo Cirillo del critico teatrale e giornalista Andrea Porcheddu, che dopo aver esaminato la produzione della siciliana Emma Dante ha appuntato la sua attenzione su un altro protagonista del vitale teatro del Mezzogiorno. Il libro, sviluppato in forma di intervista con l'aggiunta di interventi di Patrizia Bologna, Massimo Bellando Randone, Francesco De Melis e Gianluca Falaschi, è edito da Titivillus (176 pagine, 18 euro).
[…]Quel perdersi nella voce delle star della canzone appare ora lo straziante sfogo di una disperata solitudine, così come le telefonate a vuoto.[…] Resta l’impronta lieve di Rucello, il sorridente affetto con cui guarda l’infelicità umana.
Renato Palazzi - Il sole 24 ore
Uno spettacolo dove tra i sorrisi fa capolino l’angoscia dell’assurdo.
Franco Quadri - La Repubblica
Ingresso € 15,00, ridotto € 12,00
Botteghino 010 2470793
Info 010 2487011 e su www.teatrodellatosse.it


